“Un aiuto di Stato illegale con conseguente obbligo di recupero”. A scriverlo è la Commissione Europea, che risponde così alla richiesta della Corte dei Conti della Valle d’Aosta, presentata lo scorso 5 dicembre, in merito alla vicenda riguardante i contestati “aiuti di Stato illegalmente concessi” nel 2018 da due giunte regionali all’Associazione regionale degli allevatori valdostani.
I giudici contabili chiedevano alla Commissione europea di esprimersi sulla “compatibilità con il mercato interno” di una parte dei contributi per i ‘premi genetici’, che ammonta a quasi 2,9 milioni, erogati dalla Regione e oggetto della contestazione di danno erariale della procura.










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