L’economia della Valle d’Aosta mostra un quadro generale di tenuta e stabilità, sorretto dai dati positivi su occupazione e carnet ordini. È quanto emerge dall’indagine previsionale di Confindustria Valle d’Aosta, condotta su un campione di 300 aziende associate. Sulle prospettive pesano tuttavia il caro energia e le tensioni geopolitiche, che spingono le imprese alla cautela e frenano sia la produzione che le esportazioni.
Il presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Francesco Turcato, ha sottolineato come la prudenza mantenga comunque gli indicatori principali in territorio positivo. Sul fronte dell’occupazione, gli ottimisti nel manifatturiero e nei servizi crescono del 9,80%, mentre il 97,8% delle aziende dichiara che non ricorrerà alla Cassa integrazione nei prossimi tre mesi.
Rallenta invece il ritmo della crescita produttiva: il saldo tra ottimisti e pessimisti per manifatturiero e servizi scende a +6% (contro il +22,92% del trimestre precedente), mentre i nuovi ordinativi registrano una leggera flessione a +12,77%. In marcata contrazione le previsioni sull’export (-18,75%), a fronte di un tasso di utilizzo degli impianti che scende al 66,94%.
Tiene la propensione agli investimenti, con il 42,11% delle imprese che vanta una visibilità sugli ordini superiore ai tre mesi. Segnali di contrazione giungono infine dal settore edile, dove le attese sulla produzione registrano un saldo negativo del -11,11% e le nuove commesse scendono al -33,33%.










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