Il sistema sanitario valdostano ha gestito un’estate particolarmente intensa, caratterizzata da un elevato afflusso turistico e da lunghi periodi di caldo anomalo. Nei due mesi estivi sono stati registrati 10.228 accessi al Pronto soccorso dell’ospedale Parini di Aosta, 439 in più rispetto ai 9.789 dello stesso periodo del 2025, con un aumento del 4,5%.
La crescita maggiore si è concentrata nel mese di luglio, con 5.182 accessi contro i 4.766 dell’anno precedente, pari a un incremento dell’8,7%. Ad agosto, invece, il numero è rimasto sostanzialmente stabile: 5.046 accessi rispetto ai 5.023 del 2025 (+0,5%).
I picchi di attività sono stati registrati il 13 luglio, con 220 accessi, e il 10 agosto, con 236. Le compresenze massime al Pronto soccorso hanno raggiunto quota 58 persone il 27 e 28 luglio e 61 il 10 agosto.
Sul fronte dell’assistenza territoriale, gli ambulatori ad accesso diretto delle Case della Comunità di Aosta, Morgex, Donnas e Châtillon hanno registrato complessivamente 3.267 accessi, di cui 777 da parte di turisti, pari al 23,8% del totale. A questi si è aggiunta l’attività degli ambulatori medici a libero accesso nelle località con maggiore presenza turistica, attivati per rafforzare l’assistenza nei territori interessati dall’aumento della popolazione durante l’estate.
«Stiamo per congedare una delle estati più difficili vissute dai nostri operatori», ha commentato il direttore sanitario dell’Usl valdostana Mauro Occhi, sottolineando come sia stato possibile garantire l’assistenza a residenti e turisti nonostante la pressione sul sistema.
Per l’assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi, i risultati confermano la validità del percorso intrapreso con l’Usl per rafforzare strutture e servizi sul territorio. L’emergenza-urgenza, ha osservato, deve essere considerata parte di un sistema più ampio, capace di accompagnare il paziente dalla presa in carico fino alla dimissione o al rientro a domicilio.










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