L’obbligo di costituzione di parte civile della Regione autonom aValle d’Aosta nel caso di aggressioni ai danni di dipendenti pubblici, dalle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, al personale sanitario e scolastico: è quanto prevede una proposta di legge regionale della Lega Vallée d’Aosta.
“E’ un’iniziativa sperimentale, ispirata a progetti analoghi depositati in altre regioni italiane, che vuole introdurre una nuova tutela non solo per le forze dell’ordine, ma per tutti tutti coloro che svolgono un ruolo nella pubblica amministrazione”, spiega il capogruppo Andrea Manfrin.
La proposta nasce dopo l’aggressione subita da un carabinieri in servizio a Cogne, rimasto gravemente ferito dopo essere stato investito volontariamente da una donna alla guida di un’auto. “Purtroppo – aggiunge Mafrin – il tema è tornato in questi giorni di atttualità dopo i disordini di sabato a Torino”. Il testo è di due articoli e viene presentato “dopo un ampio confronto con le categorie interessate – prosegue Manfrin – che ha coinvolto diverse decine di persone”.
Nel progetto della Lega i risarcimenti eventualmente raccolti dovranno essere destinati a finanziare programmi di prevenzione e formazione sulla sicurezza.
“Attualmente la costituzione di parte civile è una facoltà della Regione, ma con questa iniziativa vogliamo incentivarla. La nostra volontà è di garantire rispetto verso le istituzioni, chi svolge una funzione pubblica merita un rispetto rinforzato”, aggiunge il consigliere Corrado Bellora. Per la segretaria regionale della Lega Vallée d’Aoste Marialice Boldi le forze dell’ordine e tutti coloro che si occupano di assitenza ai cittadini, nella scuola, ospedali e nelle case di cura, chi si assume delle responsabilità verso gli altri tutti devono essere tutelati, non solo dal punto di vista penale, ma è anche giusto occuparsi della parte civile”.
Ansa










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