I gruppi di centrodestra nel Consiglio comunale di Aosta – La Renaissance Valdôtaine, Fratelli d’Italia, Lega Vallée d’Aoste e il gruppo misto di minoranza – ricorreranno al Consiglio di Stato sostenendo che le elezioni e lo spoglio delle schede sono stati caratterizzati da “una chiara mancanza di trasparenza e di verità”.
La decisione è stata presa a seguito della sentenza del Tar della Valle d’Aosta del 30 gennaio scorso “che in sostanza ritiene possibile la riduzione del divario di voti tra la coalizione Rocco-Fadda e la coalizione Girardini-Furci da 15 a 6 voti, ritenendo però ‘inammissibili per carenza di interesse’ le altre osservazioni/censure”.
“Riteniamo doveroso almeno un riconteggio delle schede – si legge in una nota – al fine di garantire alla popolazione il vero verdetto elettorale perché chi governa lo possa fare alla luce di un vero e indiscutibile risultato, evitando che continui a serpeggiare in città un dubbio che a nostro avviso allontanerebbe ulteriormente gli elettori dal mondo della politica”.
Ansa










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