Arcangela Redoglia, cittadina aostana bloccata dal 28 febbraio ad Abu Dhabi, ha parlato così all’Ansa della situazione in Medio Oriente:
“Questa notte ci sono state tre esplosioni. Sono tremati tutti i vetri dell’albergo. Ci hanno fatto scendere nei seminterrati. E’ stato un momento di terrore, non abbiamo dormito. La situazione si aggrava, c’è un escalation del conflitto. Inizio a essere preoccupata e non so per quanto gli Emirati riusciranno a difendere la loro popolazione e i turisti. Non so più cosa fare, alcune persone stanno partendo ma noi non ancora. La situazione sta diventando insostenibile, anche dal punto di vista emotivo. Vorremmo capire se ci sono altri modi per allontanarsi dalla zona più calda e andare verso l’Oman e poi prendere un charter da lì. Sappiamo che qualcuno per spostarsi ha addirittura preso taxi o Uber, situazioni folli. Non capisco perché l’ambasciata italiana non ci raduni e ci porti via da qui, un’altra notte così non è pensabile, si rischia che venga bombardato anche l’aeroporto”.










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