Per la seconda trimestralità consecutiva, la Valle d’Aosta si attesta come la regione italiana con il tasso di sviluppo aziendale più alto. A scattare la fotografia sono le rilevazioni di Movimprese, condotte da Unioncamere e InfoCamere e rielaborate dalla Chambre Valdôtaine.
Nel periodo compreso tra luglio e settembre 2026, il territorio regionale ha registrato la nascita di 141 nuove attività a fronte di 75 cessazioni, generando un saldo positivo di 66 unità. Tale incremento traduce un tasso di crescita dello 0,55%, un valore nettamente superiore sia alla media nazionale (0,32%) sia a quella della ripartizione del Nord-Ovest (0,33%). Con questo avanzamento, il totale delle aziende iscritte al registro valdostano ha raggiunto quota 12.089 al 30 settembre.
Il motore principale dell’espansione è rappresentato dal comparto delle costruzioni, che costituisce il settore più numeroso della regione con 2.329 realtà attive. Il settore edilizio ha archiviato il trimestre con 32 nuove iscrizioni e 8 uscite, con un saldo attivo di 24 imprese che da solo copre oltre un terzo del totale della crescita regionale.
Il presidente della Chambre Valdôtaine, Roberto Sapia, ha accetto con favore i risultati, sottolineando la drastica inversione di tendenza rispetto all’anno precedente. Sapia ha evidenziato come la spinta provenga in larga parte dall’avvio di ditte individuali e realtà artigiane, segnalando una ritrovata fiducia dei lavoratori autonomi che richiede ora adeguate misure di affiancamento istituzionale nei primi anni di attività.










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